Il CBG sembra, secondo i dati in vitro e uno studio clinico pilota, essere un ingrediente topico lenitivo e protettivo per la pelle. Le prove disponibili si basano su studi di sicurezza cutanea, ricerche di laboratorio sulle citochine infiammatorie e uno studio pilota con una concentrazione dello 0,1% di CBG. Questi risultati sono promettenti ma ancora preliminari: sono necessari studi più ampi e standardizzati prima di poter trarre conclusioni definitive.
In breve:
- Gli studi sul CBG per uso topico indicano che non presenta tossicità né sensibilizzazione, ma le prove cliniche rimangono preliminari e limitate a un unico studio pilota.
- In laboratorio, il CBG riduce la produzione di citochine infiammatorie, neutralizza i radicali liberi e potrebbe migliorare la barriera cutanea, ma questi effetti devono ancora essere confermati nell’uomo.
- Le concentrazioni testate in ambito clinico, come lo 0,1%, hanno mostrato una riduzione del rossore e della perdita d'acqua transepidermica, ma la portata degli studi rimane modesta.
- La sua possibile efficacia riguarda l'acne, l'eczema, la pelle secca e la protezione dall'inquinamento, ma non sono ancora stati confermati né un uso specifico né prove definitive.
- Si consiglia di privilegiare prodotti ottenuti tramite biosintesi o estrazione vegetale, verificandone la purezza, e di iniziare con concentrazioni basse.
Indice
- Che cos’è il CBG e come agisce sulla pelle?
- Cosa emerge dagli studi sul CBG e sulla pelle?
- Per quali problemi della pelle può essere utile il CBG?
- In quali forme e a quale concentrazione va assunto il CBG?
- Quali precauzioni occorre prendere prima di applicare il CBG sulla pelle?
- In che modo Pure Extract CBD affronta il tema della qualità e della divulgazione sul CBG?
- Quale futuro per il CBG nella cura della pelle?
- Scopri i prodotti al CBG su Pure Extract CBD
- Domande frequenti
- Fonti
Che cos’è il CBG e come agisce sulla pelle?
Il cannabigerolo, o CBG, è un cannabinoide non psicoattivo presente nella canapa. Viene spesso descritto come il precursore chimico del CBD e del THC, poiché la pianta lo converte in queste due molecole durante la sua crescita. A differenza del THC, il CBG non produce alcun effetto psicotropo, il che lo rende un candidato interessante per le formulazioni cosmetiche destinate all’uso quotidiano.
A livello cutaneo, il CBG sembra interagire con diversi sistemi di regolazione. Si lega parzialmente ai recettori CB1 e CB2 del sistema endocannabinoide, presenti nei cheratinociti e nelle cellule immunitarie cutanee. Interagirebbe inoltre con i recettori PPAR alfa e gamma, coinvolti nella regolazione dell’infiammazione e del metabolismo lipidico, nonché con alcuni canali TRP e recettori TLR che modulano la risposta immunitaria della pelle.
Tali interazioni si tradurrebbero in diversi effetti biologici osservati in laboratorio:
- Una riduzione della produzione di citochine pro-infiammatorie coinvolte nell'arrossamento e nelle irritazioni.
- Una riduzione dello stress ossidativo attraverso la neutralizzazione dei radicali liberi (ROS).
- Una modulazione della lipogenesi nei sebociti, le cellule produttrici di sebo.
- Un possibile effetto sugli enzimi associati all'invecchiamento cutaneo, come le metalloproteinasi della matrice.
Questi meccanismi, documentati principalmente in modelli cellulari, spiegano perché il CBG susciti un crescente interesse nel campo della cura della pelle. Tuttavia, non garantiscono un’efficacia clinica equivalente nell’uomo, come verrà chiarito nelle sezioni seguenti.
Cosa emerge dagli studi sul CBG e sulla pelle?
Le prove scientifiche relative al CBG per uso topico si dividono in tre categorie: studi sulla sicurezza, ricerche in vitro ed ex vivo e uno studio clinico pilota. Ciascuna di esse fornisce un diverso livello di evidenza, che è opportuno distinguere prima di trarre conclusioni pratiche.
I risultati indicano l’assenza di citotossicità, mutagenicità, sensibilizzazione e fototossicità nei test effettuati, il che costituisce una base rassicurante per l’uso cosmetico. Una pubblicazione complementare conferma queste osservazioni e precisa che i modelli testati non hanno mostrato alcun effetto sensibilizzante o fotosensibilizzante associato al CBG.
Gli studi in vitro forniscono informazioni più precise sui meccanismi d’azione. Uno studio su un CBG prodotto per via biosintetica a partire dal lievito ha dimostrato un’inibizione delle citochine pro-infiammatorie quali IL-1β, IL-6, IL-8 e TNF-α, accompagnata da una riduzione dei radicali liberi (ROS) e da un’azione inibitoria su enzimi quali l’elastasi e la tirosinasi, coinvolti nell’invecchiamento cutaneo e nella pigmentazione. In molti di questi test, il CBG ha mostrato effetti superiori a quelli del CBD, sebbene questa osservazione rimanga limitata ai modelli studiati e non possa essere generalizzata senza una più ampia conferma clinica.
Uno studio pilota controllato, condotto su soggetti, ha testato un siero contenente lo 0,1% di CBG su una ventina di soggetti: lo studio riporta una riduzione dell’arrossamento cutaneo e un miglioramento della perdita di acqua trans-epidermica (TEWL) rispetto al placebo, un risultato che suggerisce un effetto concreto sulla funzione di barriera della pelle.
Questi risultati, sebbene incoraggianti, presentano alcuni limiti metodologici di cui è opportuno tenere conto:
- La dimensione del campione dello studio pilota rimane modesta, con circa una ventina di partecipanti.
- La durata dell'osservazione e il tipo di formulazione testata sono limitati a questo specifico protocollo.
- La provenienza del CBG, sia esso estratto direttamente dalla pianta o prodotto tramite biofermentazione, può influire sulla purezza e sulla riproducibilità dei risultati.
- Le formulazioni commerciali variano notevolmente da un prodotto all'altro, il che rende difficile un confronto diretto con le condizioni testate in laboratorio.
La produzione tramite biosintesi con l’uso del lievito, descritta nello studio pubblicato su *Molecules*, consentirebbe di ottenere isolati di CBG più puri e più facilmente reperibili, facilitando così la conduzione di studi clinici meglio controllati in futuro. Allo stato attuale delle conoscenze, il CBG dispone quindi di un corpus di prove coerente ma ancora limitato, che giustifica un ottimismo moderato piuttosto che un’affermazione di efficacia comprovata.
Per quali problemi della pelle può essere utile il CBG?
I meccanismi individuati in laboratorio e i risultati della sperimentazione pilota consentono di delineare diverse potenziali indicazioni dermatologiche, senza tuttavia stabilire un impiego convalidato per ciascuna di esse.
- Acne: il CBG mostra un’attività antinfiammatoria rilevante per le lesioni associate al Cutibacterium acnes. Uno studio del 2016 pubblicato su Experimental Dermatology ha tuttavia osservato che il CBG può aumentare la lipogenesi dei sebociti, a differenza di altri cannabinoidi che la riducono, un aspetto da tenere in considerazione a seconda del tipo di pelle trattata.
- Eczema e dermatite: i dati disponibili sulla riduzione delle citochine infiammatorie e sul miglioramento del TEWL osservati nello studio pilota suggeriscono un potenziale beneficio per le pelli soggette ad arrossamenti e irritazioni croniche, un ambito già esplorato per il CBD e l’eczema atopico.
- Pelle secca e ripristino della barriera cutanea: il CBG sembra modulare alcuni geni legati all’idratazione cutanea, tra cui l’HAS2, coinvolto nella sintesi dell’acido ialuronico, il che potrebbe contribuire a una migliore ritenzione idrica.
- Protezione dall'inquinamento e dai danni indotti dalla luce: dati in vitro indicano una riduzione di alcuni marcatori infiammatori innescati dall'esposizione ai raggi UV, suggerendo un ruolo protettivo nei confronti dello stress ambientale.
Consiglio da esperto: abbinate il CBG ad altri principi attivi riconosciuti, come l'acido ialuronico o le ceramidi, per rafforzare l'effetto barriera senza aumentare il rischio di irritazioni.
L'approccio anti-età richiede particolare cautela: le prove disponibili riguardano soprattutto l'inibizione di enzimi come l'elastasi in laboratorio, e nessuna sperimentazione clinica ha ancora misurato un effetto diretto e duraturo sulle rughe o sulla compattezza della pelle.
In quali forme e a quale concentrazione va assunto il CBG?
L'isolato di CBG offre un'elevata concentrazione e l'assenza di altri cannabinoidi, mentre gli oli vegetali arricchiti con CBG fungono da base per l'applicazione diretta. I sieri formulati combinano spesso il CBG con altri principi attivi in una base acquosa o oleosa, e alcuni prodotti associano il CBG al CBD in una formula ad ampio spettro.
La sperimentazione clinica pilota citata in precedenza ha testato una concentrazione di CBG pari allo 0,1% nel siero, un punto di riferimento utile per valutare i prodotti disponibili sul mercato. Le concentrazioni più elevate, talvolta proposte in commercio, non sono state sottoposte alle stesse verifiche di sicurezza ed efficacia, il che invita alla cautela di fronte a promesse prive di fondamento.
Alcuni consigli pratici facilitano l'integrazione graduale del CBG nella routine di cura:
- Prima di procedere con un'applicazione su un'area estesa, effettuare un test epicutaneo su una piccola zona.
- Iniziate con una concentrazione bassa, simile a quella testata nella sperimentazione clinica, per poi aumentarla gradualmente.
- Abbina il CBG ad agenti idratanti e riparatori come la glicerina o lo squalano per ottimizzare l'effetto barriera.
- Applicare una protezione solare durante il giorno se il prodotto viene utilizzato in condizioni di esposizione ai raggi UV, come misura precauzionale generale.
- Riservate le formulazioni più concentrate a un uso mirato, la sera, quando non si è esposti direttamente al sole.
Una semplice routine consiste nell'applicare il siero al CBG la sera sulla pelle pulita, per poi completare il trattamento con una crema idratante. Al mattino, in genere è sufficiente una detersione delicata seguita da una protezione solare, senza un eccesso di principi attivi sovrapposti.
Quali precauzioni occorre prendere prima di applicare il CBG sulla pelle?
Gli studi disponibili sulla tollerabilità topica sono rassicuranti, ma non esonerano dalla necessità di prestare attenzione al singolo caso, poiché ogni tipo di pelle reagisce in modo diverso ai nuovi principi attivi. Gli studi che riportano l’assenza di citotossicità e di sensibilizzazione si riferiscono a specifiche condizioni di laboratorio, che non sempre rispecchiano la varietà delle formulazioni in commercio.
Alcuni sintomi dovrebbero indurre a interrompere l'uso di un prodotto a base di CBG:
- Arrossamento o sensazione di calore localizzata dopo l'applicazione.
- Prurito o gonfiore insolito nella zona trattata.
- La comparsa di piccoli brufoli o di un'eruzione cutanea.
La procedura più semplice rimane quella di effettuare un test cutaneo preliminare su una piccola zona, come l’interno del polso, prima di qualsiasi applicazione su un’area più estesa. Le persone che stanno seguendo un trattamento dermatologico, in particolare a base di corticosteroidi o immunosoppressori topici, dovrebbero consultare un medico prima di aggiungere un nuovo principio attivo alla propria routine, poiché le interazioni locali non sono state specificatamente studiate.
La scelta di un prodotto affidabile dipende anche dalla sua tracciabilità. Un certificato di analisi (COA) indipendente consente di verificare l'effettiva concentrazione di CBG, l'assenza di contaminanti e la corrispondenza tra l'etichetta e il contenuto.

Consiglio da esperto: preferite i prodotti in cui il CBG proviene da biofermentazione o da un'estrazione vegetale chiaramente documentata, due metodi che offrono una maggiore riproducibilità rispetto a processi non specificati.
In che modo Pure Extract CBD affronta il tema della qualità e della divulgazione sul CBG?
Questo negozio online è specializzato in CBD e cannabinoidi legali, tra cui estratti di CBG, oli e prodotti cosmetici a base di canapa biologica. Ogni articolo è corredato da analisi di laboratorio indipendenti che garantiscono la conformità e la sicurezza dei prodotti offerti.
Oltre al catalogo, il sito offre contenuti informativi pensati per comprendere meglio i cannabinoidi, in particolare un confronto tra CBD, CBG e CBN e un articolo dedicato ai cosmetici al CBD. Queste risorse consentono di collocare il CBG nel contesto delle altre molecole della canapa prima di procedere all’acquisto.
I lettori che desiderino verificare la provenienza o la composizione esatta di un prodotto sono invitati a consultare i certificati di analisi disponibili in ogni scheda, oppure a contattare il servizio clienti per qualsiasi domanda tecnica relativa a un estratto o a una formulazione specifica.
Quale futuro per il CBG nella cura della pelle?
Il CBG occupa una posizione particolare tra i cannabinoidi: i dati preclinici sono solidi e lo studio pilota lascia intravedere un potenziale reale in termini di infiammazione e funzione di barriera. Tuttavia, un unico studio su piccola scala non è sufficiente per trasformare una pista promettente in una raccomandazione clinica consolidata.
Per i consumatori, la prudenza pratica prevale sull’entusiasmo: è bene privilegiare prodotti testati in laboratorio, iniziare con concentrazioni basse e osservare la reazione della propria pelle nel corso di diverse settimane. Per i formulatori e i ricercatori, la sfida consiste nel standardizzare le concentrazioni e i protocolli clinici, affinché i futuri studi consentano finalmente confronti affidabili tra prodotti e tra studi.
— Steven
Scopri i prodotti al CBG su Pure Extract CBD
Pure Extract CBD propone una selezione di estratti di CBD e CBG, corredati dai relativi certificati di analisi per garantire la completa tracciabilità dalla canapa alla pelle. Gli oli e gli estratti a base di CBG consentono di sperimentare questo principio attivo in una forma controllata, lontano dalle promesse non verificate che talvolta circolano online.

Ogni prodotto è ottenuto da canapa biologica e testato in laboratorio per garantirne la conformità e la sicurezza d’uso. Per qualsiasi domanda sulla concentrazione più adatta alla vostra pelle o sulla provenienza di un estratto, il team di Pure Extract CBD è a vostra disposizione. Scoprite l’intera selezione sulla pagina dedicata agli estratti di CBD e CBG per confrontare le opzioni e scegliere quella più adatta alle vostre esigenze.
Questo articolo ha carattere informativo generale e non sostituisce il parere di un medico qualificato. Si consiglia di consultare un professionista sanitario qualificato in merito al proprio caso specifico prima di agire sulla base di questi contenuti.
Domande frequenti
Quali sono gli effetti del CBG sulla pelle?
In uno studio pilota controllato, un siero contenente lo 0,1% di CBG ha ridotto l'arrossamento e migliorato la funzione di barriera della pelle rispetto al placebo.
Quali sono i potenziali rischi del CBG per la pelle?
Gli studi sulla sicurezza disponibili non hanno evidenziato citotossicità, mutagenicità né sensibilizzazione correlate alle applicazioni topiche del CBG.
Che cos’è esattamente il CBG?
Il CBG, o cannabigerolo, è un cannabinoide non psicoattivo presente nella canapa, spesso descritto come il precursore chimico del CBD e del THC. Interagisce con il sistema endocannabinoide e con altri recettori cutanei coinvolti nella regolazione dell’infiammazione.
Il CBG è più efficace del CBD per la pelle?
In diversi test in vitro, il CBG ha dimostrato effetti antinfiammatori e antiossidanti superiori a quelli del CBD su alcuni marcatori, secondo lo studio pubblicato su *Molecules*. Questi risultati rimangono limitati ai modelli testati e non consentono di affermare una superiorità generale convalidata nell’uomo.
Pure Extract CBD offre prodotti a base di CBG?
Il negozio online offre estratti di CBG ricavati da canapa biologica, testati in laboratorio per garantirne la conformità. I prezzi e i dettagli precisi dei prodotti sono consultabili direttamente sul negozio online.
Fonti
- Analisi del profilo di sicurezza e delle potenzialità per la cura della pelle del cannabidiolo (CBD) e del cannabigerolo (CBG)
- Analisi del profilo di sicurezza e delle potenzialità per la cura della pelle del cannabidiolo (CBD) e del cannabigerolo (CBG)
- Valutazione in vitro e clinica del cannabigerolo (CBG) prodotto tramite biosintesi con lieviti


